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Nel soccorso sanitario, il collare cervicale è un presidio essenziale per l’immobilizzazione del rachide cervicale in pazienti traumatizzati. Scegliere il modello giusto permette interventi più rapidi, sicuri e standardizzati. I collari cervicali si dividono principalmente in monovalva (1 pezzo) e bivalva (2 pezzi) e ogni sistema offre vantaggi specifici. Sia i monovalva che i bivalva esistono nelle versioni per adulto e pediatrica.
In questo articolo analizziamo in modo sintetico i principali modelli professionali per adulto utilizzati da ambulanze, associazioni di primo soccorso e servizi di emergenza.
I collari monovalva sono ideali per chi necessita velocità di applicazione, ingombro ridotto e gestione semplificata delle scorte.
Collare monopezzo regolabile in 4 altezze, con design piatto pensato per gli spazi ridotti dei mezzi. Perfetto per applicazione immediata.
Monopezzo regolabile in 4 misure, compatibile con diagnostica MRI e CT. Ideale per stabilizzare i pazienti con traumi spinali facilmente e correttamente.
Regolabile in 8 misure, applicazione in soli 3 passaggi. Molto intuitivo e rapido in situazioni critiche. Radiotrasparente.
Uno dei collari più versatili: 16 regolazioni che coprono 4 misure (senza collo, collo corto, regolare, alto). Parte posteriore ventilata, radiotrasparente.
I collari cervicali bivalva offrono una stabilità superiore, ideali per immobilizzazione prolungata o per pazienti politraumatizzati.
Bivalva regolabile in differenti altezze, ergonomico e veloce anche in spazi ridotti. Radiotrasparente e latex-free.
Struttura rigida con rivestimento EVA, ottima immobilizzazione e grande stabilità. Disponibile in 4 varianti per adulto:
Collare bivalva per immobilizzazione efficace, con ottimo controllo dei movimenti assiali e laterali, velcro prestampato sul collare. Varianti per adulto:
Questa selezione aiuta associazioni di soccorso, ambulanze e centri di emergenza a scegliere il collare più adatto alle proprie esigenze operative.